Dal Tamigi a Mr. B.

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Il Telegraph riporta oggi la notizia del rinvenimento di una moneta romana nel Tamigi, ad opera del solito archeologo della domenica che passeggia armato di metal detector.

Si tratta di uno spintria, gettone utilizzato per il pagamento delle prostitute nei bordelli dell’Impero.
Uno di quegli oggetti del passato che si inserirebbero benissimo nella pratica comune moderna, facendo la felicità di utenti e collezionisti.

Su una delle due facce di questi gettoni, infatti, è sempre riportata una scena erotica esplicita per agevolare la comunicazione tra cliente e prostituta, che spesso non parlavano la stessa lingua.
Sull’altra, un meno interessante numero che con tutta probabilità si riferisce ad un valore economico.

Per gli archeologi italiani è cosa nota, il pubblico certamente ne ha sentito parlare dagli Angela e dai loro sfigati imitatori.

Ma un cittadino britannico se ne stupisce molto di più, possiamo comprenderlo.
E condividerne il pensiero:

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