Roma Capitale dell’editoria archeologica

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Con l’estate ritorna il consueto appuntamento con il Salone dell’Editoria Archeologica, promosso per il terzo anno da Ediarché-Editoria per l’Archeologia con il patrocinio dei Ministeri per i Beni e le Attività Culturali e per gli Affari Esteri, di Roma Capitale, dell’Associazione Internazionale di Archeologia Classica e della Scuola Archeologica Italiana di Atene.

Alla Biblioarché – Libreria in comune, lo spazio espositivo collettivo gestito da Espera e da Arbor Sapientiae per favorire l’incontro tra case editrici specializzate, studiosi e appassionati del settore, si aggiunge un fittissimo programma di incontri, che prenderà il via lunedì 18 giugno presso la Protomoteca del Campidoglio con due tavole rotonde: “L’Archeologia degli stranieri a Roma”  e  “Vivere l’archeologia e vivere d’archeologia a Roma – Impressioni, percezioni, opinioni di archeologi e cittadini nella vera terra dei barbari ’’, che vedranno l’intervento e la partecipazione di esperti, studiosi, tecnici e rappresentanti di associazioni dediti alla cura e alla salvaguardia del patrimonio archeologico nazionale.

Nellapausa tra le due discussioni si terrà “Eco di sapori dall’antichità”, rassegna enogastronomica con degustazione a cura del Gruppo Storico Romano e con il patrocinio del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali.

Nei giorni seguenti e fino al 23 giugno si susseguiranno diversi appuntamenti in una sorta di festival itinerante tra la Sapienza e gli istituti di ricerca internazionali patrocinanti l’iniziativa.

Il seminario di Archeologia Virtuale e il concorso fotografico “Comunicare l’archeologia”.

Il 19 e 20 giugno presso la sede delle ex Vetrerie Sciarra, ora parte integrante de la Sapienza – Università di Roma, avrà luogo una due giorni dedicata al tema Rappresentare l’antico oggi: Archeologia Virtuale e Fotografia archeologica, con allestimento della mostra relativa al concorso di fotografia archeologica “Comunicare l’archeologia” e premiazione dei vincitori.

In collaborazione con il Virtual Heritage Lab del CNR e con il supporto di FBK (Fondazione Bruno Kessler, centro di ricerca della regione Trentino), associazione MIMOS (Movimento italiano modellatori e simulatori) e Associazione Nazionale Archeologi si terrà il seminario di Archeologia Virtuale “Comunicare in Digitale”, giunto ormai al terzo appuntamento.

Per Archeologia Virtuale possiamo intendere un contenitore generico che raccoglie tutte quelle applicazioni che fanno uso di realtà virtuale per portare avanti ricerche scientifiche e divulgarle al grande pubblico per mezzo dei nuovi media” – dice il promotore del seminario Simone Gianolio, dottorando in Archeologia Classica presso l’Università di Roma La Sapienza – “Estensivamente l’espressione raccoglie l’ambito di studi che sfrutta le nuove tecnologie per generare, processare e immagazzinare dati in un ambiente virtuale qual è quello rappresentato da un Computer”.
L’iniziativa, che potrà essere seguita anche in streaming on line sul sito dedicato, risponde ad un’esigenza di formazione che, secondo Gianolio, almeno al momento non sembra trovare piena soddisfazione nei corsi universitari: “L’idea di questo seminario è nata con la voglia di avvicinare gli studenti ai migliori professionisti del campo, mostrando loro in modo scientifico ma con un intento didattico cosa si può fare e quali risultati si possono ottenere quando alla tradizionale metodologia della ricerca archeologica si affiancano le possibilità offerte dalla tecnologia digitale. Quest’anno in particolare, con il tema della comunicazione che ci collega al Salone, abbiamo anche previsto due sessioni di laboratori con tutorial ed esercitazioni pratiche attraverso le quali gli studenti potranno osservare da vicino il know how di questi programmi”.

Il convegno internazionale “Contestualizzare la prima colonizzazione: Archeologia, fonti, cronologia e modelli interpretativi fra l’Italia e il Mediterraneo”.

Dal 21 al 23 giugno presso i patrocinanti Istituti stranieri (Istituto Olandese, Accademia Belgica, Accademia Britannica)  si terrà, invece, il Convegno Internazionale Contextualising “early Colonization”: Archaeology, Sources, Chronology and interpretative models between Italy and the Mediterranean (Contestualizzare la “prima colonizzazione”: Archeologia, fonti, cronologia e modelli interpretativi fra l’Italia e il Mediterraneo) a cura diValentinoNizzo (della Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Emilia Romagna) e Lieve Donnellan (dell’Università belga di Ghent), col sostegno dell’Academia Belgica di Roma, dell’Istituto Storico Belga di Roma, del Flemish Fund for Scientific Research, dell’Università di Ghent e Bruxelles sezione Vicino Orientale e del Royal Museum of Art and History di Bruxelles e col patrocinio di diversi istituti e accademie straniere in Roma (fra cui la Tedesca, la Francese, la Danese, l’Austriaca, la Svizzera, la Finlandese, la Svedese, la Polacca, la Spagnola, la Rumena).

Il convegno sarà incentrato sul tema molto discusso delle “prime colonizzazioni” dell’Italia peninsulare e insulare da parte di “Greci” e “Fenici” e vedrà l’alternarsi per 3 giorni dei massimi studiosi del periodo storico in questione: il programma completo è direttamente consultabile on line sul sito ufficiale del Salone.

Per informazioni: Tel. 06.710561 – Email info@ediarche.it

Il pezzo è anche su Paese Sera dal 14 giugno 2012.

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