Archivio mensile:ottobre 2012

Lu rusciu de lu mare

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N’a sira nde passai te le patule
e ‘ntisi le ranocchiule cantare.

Comu cantaenu bedgre ad una ad una
pariane lu rusciu te lu mare.

Lu rusciu te lu mare è tantu forte
la fija te lu re se t’ae la morte.

Idgrha se t’ ae la morte e jeu la vita
la fija te lu re sta se marita.

Idgrha sta se marita e jeu me ‘nzuru
la fija de llu re purtae nu fiuru.

Idgrha purtae nu fiuru e jeu n’a parma
la fija te lu re se nd’ ae alla Spagna.

Idgrha se nd’ ae alla Spagna e jeu ‘n Turchia
la fija te lu re la zita mia.

E vola vola vola palomba vola
ca jeu lu core meu te l’aggiu ddare
e vola vola vola palomba mia
ca jeu lu core meu te l’aggiu tatu.

Una sera che passavo per le paludi
sentii delle ranocchie cantare.

Come cantavano belle ad una ad una
sembravano il mormorio del mare.

Il mormorio del mare è tanto forte
la figlia del re si dà la morte.

Ella si dà la morte ed io la vita
la figlia del re ora si marita.

Ella si marita ed io mi sposo
la figlia del re porta un fiore.

Ella porta un fiore ed io una palma
la figlia del re parte per la Spagna.

E le se ne va in Spagna ed io in Turchia
la figlia del re è la fidanzata mia.

E vola vola vola colomba vola
che io il cuore mio te le devo dare

e vola vola vola colomba mia
che io il cuore mio te l’ho già dato.

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Call for Workshop | Il Futuro dell’Antico – Paestum, 18-19 Novembre 2012

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Le riforme e i radicali, talvolta traumatici, mutamenti economici, politici e legislativi che hanno investito il mondo dei beni culturali; la dinamica e i nuovi rapporti di forza tra Stato e Regioni, tra pubblico e privato; il potenziale apporto, ancora lungi dall’essere pienamente sfruttato, di scienze e tecnologie nella tutela, la ricerca, la fruizione e la comunicazione dell’antico; le nette differenze nelle forme del lavoro tra vecchie e nuove generazioni degli specialisti del settore: nell’archeologia italiana è indubbiamente in atto un profondo mutamento di cui leggiamo chiaramente i sintomi, ma i cui esiti si celano oltre l’orizzonte. Un mutamento che, tuttavia, sta avvenendo senza che tra gli archeologi e gli altri specialisti del settore si sia aperto un dibattito scientifico, metodologico e politico sugli obiettivi, i metodi e le strategie che l’archeologia italiana intende darsi per affrontare le sfide del presente e del futuro, per guidare il cambiamento invece di subirlo passivamente.

Obiettivo del Workshop è costituire un momento di incontro aperto sul futuro dell’antico: un dibattito tra visioni, approcci, modelli e proposte diverse per il futuro del patrimonio archeologico; un confronto tra archeologi operanti con punti di vista, funzioni e responsabilità diverse nella ricerca, la conservazione, la gestione e la fruizione dell’antico; un’occasione di dialogo intergenerazionale tra le varie componenti dell’archeologia italiana: le soprintendenze, le università, i musei e gli enti locali, i centri di ricerca, le imprese e i liberi professionisti.

Come partecipare  

In linea con la filosofia dell’open archaeology, il Workshop è aperto a tutti gli archeologi Soci dell’Associazione Nazionale Archeologi, che possono chiedere di partecipare con una relazione o un intervento nel dibattito, confrontandosi con alcune delle più autorevoli voci dell’archeologia italiana invitate ad intervenire. Il tempo massimo di intervento è fissato a 15 minuti per la relazione e a 5 minuti per gli interventi nel dibattito. La lingua ufficiale del Workshop è l’Italiano, sono tuttavia ammessi anche interventi in Inglese, Francese, Tedesco, Spagnolo e Greco. Per partecipare al Workshop occorre inviare entro il 31 ottobre via e-mail all’indirizzo workshop2012@archeologi.org:

1)      richiesta di partecipazione, formulata secondo il modello disponibile sul sito www.ilfuturodellantico.it e http://www.archeologi.org, indicando dati anagrafici, titolo e argomento dell’intervento proposto, abstract (max. 200 parole), specificando eventualmente in quale delle due sessioni si preferirebbe intervenire;

2)      Curriculum Vitae et Studiorum (ne sono esentati i relatori invitati dall’Associazione Nazionale Archeologi nonché i docenti e i ricercatori delle Università Italiane e Straniere, i Soprintendenti Archeologi e i Direttori di Missioni e Scuole Archeologiche straniere in Italia).

Le richieste di partecipazione al Workshop saranno accolte nei limiti della pertinenza e dell’interesse dell’intervento proposto e del tempo disponibile.

Sessioni                         

Il Workshop è articolato in due sessioni:

sabato 17 novembre 2012, Sala Velia, ore 16.30-19.30

domenica 18 novembre 2012, Sala Mercurio, ore 09.30-13.30

Ogni sessione presenterà più interventi raggruppati per ambiti tematici, coordinati da uno o più moderatori. L’ultimo giorno i lavori del Workshop termineranno con un dibattito finale.

Pubblicazione         

Gli Atti del Workshop, contenenti relazioni e interventi nel dibattito, saranno pubblicati dal Centro Studi ANA sia in formato digitale, in modalità copyleft, che in formato cartaceo.

Bando Workshop “Il Futuro dell’Antico”