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A Villa Medici col senno di poi

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Ieri sono tornata a Villa Medici, che avevo visitato già durante il dottorato con una minuziosa visita dedicata a ricci di statue e panneggi e archi di mignoli di piedi marmorei.
Un luogo clamoroso, non si discute.. e durante la passeggiata ho ricordato l’esperienza da studentessa, che fu vero privilegio ma che agli occhi miei e delle mie colleghe in quel momento era solo mal di piedi e ricerca spasmodica di un posto dove sedersi. Ci chiedevamo per quale motivo si volesse sottoporre mandrie di studenti a tale supplizio, perché infestare loro la vita con Niobe, che peraltro neanche vedemmo (o più probabilmente dormivo o tiravo giù Madonne contro l’Uomo della mia Vita che latitava) giacché mi sembra d’aver visto lei e i niobidi tra le frasche ieri per la prima volta, dopo centinaia di slide in aula.
E comunque pure lei a fare la sborona con Latona, Signore mio, ma statti zitta che lo sai che quelli sono dei e si incazzano.

 

villa_medici

 

La visita a Villa Medici era una tra le tante possibilità offerte dall’edizione 2014 di Open House Roma, evento annuale che in un solo week end consente l’apertura gratuita di centinaia di edifici notevoli per le peculiarità architettoniche e artistiche.

Il progetto di pedonalizzazione dei Fori Imperiali

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Dagli sventramenti per aprire via dell’Impero al progetto di pedonalizzazione: quasi cent’anni in 850 metri di strada

Durante la sua campagna elettorale Ignazio Marino aveva inserito tra i punti forti del suo programma la pedonalizzazione dei Fori Imperiali, preludio alla creazione del grande parco archeologico voluto da Ernesto Nathan, Antonio Cederna e Luigi Petroselli.
Cavallo di battaglia di un nutrito numero di candidati prima di lui e ciclicamente rispolverata nel corso degli anni da tecnici che ne hanno valutato la fattibilità, ma soprattutto da vari esponenti politici con il malcelato obiettivo di fare puramente notizia, la chiusura al traffico della strada è argomento che ben si presta a scatenare istantaneamente polemiche: da una parte i sostenitori della valorizzazione – termine orribile – affiancati dagli ambientalisti (molto utile risulta il dossier di Legambiente Lazio sul tema), dall’altra gli alfieri della modernizzazione della rete di trasporti romana, peraltro già protagonista di quotidiani collassi.
All’indomani dell’elezione il nuovo sindaco di Roma ha ripreso immediatamente la questione, dichiarando alla trasmissione radiofonica “Un Giorno da Pecora” su Radio2 che il 15 agosto pedonalizzerà i Fori Imperiali.
Perché proprio il 15? Perché così non se ne accorge nessuno. Il 14 ci farò un giro con la mia Panda rossa e il giorno dopo pedonalizzeremo“.

via del foro romano

Via del Foro romano, chiusa da Luigi Petroselli per
completare la continuità dell’area archeologica dal Colosseo al Campidoglio.
Foto Archivio Riccardi ©

Demolire Roma per costruire la via dell’Impero
Com’è noto, la via dell’Impero fu aperta nel Ventennio spianando acriticamente, collina Velia compresa, tutto quanto si frapponesse all’ideale ricongiungimento tra la valle del Colosseo e la nuova piazza Venezia, in quella che Cederna definì “la triturazione di secoli di antichità stratificate“. Per ottenere la nuova passerella privilegiata per le parate militari, infatti, si procedette alla demolizione di «avanzi di dimore private estremamente ricche con portici e fontane, a partire dal penultimo secolo della repubblica; grandiose costruzioni in opera incerta conservate per tre piani di altezza; fondazioni colossali della Domus Aurea con straordinari pavimenti in paste vitree; sul versante del Colosseo, avanzi di una lunga strada lastricata scandita da file di taberne e da un poderoso muro di terrazzamenti ornato da nicchie; sul versante del Foro della Pace, resti di una fastosa costruzione del primo secolo con criptoportici e ninfei fin sulla sommità dell’altura (il braccio di uno di questi criptoportici, riattivato e ornato nel Rinascimento con lacunari in stucco e stemmi medicei). E cataste di marmi antichi, ammucchiati nel medioevo allo scopo di farne calcina».
Come ebbe a dire anche Lorenzo Quilici: «per avere un’idea delle devastazioni, è come se noi oggi tracciassimo una strada trasversalmente al Palatino sbancando tutto quello che si incontra, partendo dal terrazzamento severiano a specchio del Circo Massimo o dalla fronte della Domus Augustana».
La strada attuale va immaginata alla stregua di una passerella rialzata che divide quanto fino al 1932 era invece un unico tessuto urbano, pluristratificato e, soprattutto, abitato da migliaia di persone che furono sbattute fuori dalle proprie case e variamente ricollocate nelle nascenti borgate.
Per capire l’azione del piccone demolitore è molto interessante consultare il canale YouTube dell’Istituto Luce, che contiene una raccolta di cinegiornali chiamata appunto “Il piccone demolitore e risanatore della Roma fascista” che ricostruisce il progetto di Mussolini per la nuova Roma.

Il progetto di pedonalizzazione dei Fori Imperiali
La nuova proposta, si diceva: l’obiettivo è quello di procedere entro i primi 100 giorni di mandato, come riportato nel programma ufficiale della Lista Marino, alla chiusura al traffico e alla pedonalizzazione del tratto di via dei Fori Imperiali compreso tra via Cavour, angolo Largo Corrado Ricci, e piazza del Colosseo. Dopo l’intervento, lungo quel tratto di via dei Fori Imperiali transiteranno solo mezzi di trasporto pubblico, pedoni e biciclette.
L’attuazione di questa prima fase della pedonalizzazione vedrà l’installazione di un nuovo varco Ztl su via Cavour, in corrispondenza di via degli Annibaldi, cosa che consentirà anche di ampliare la Ztl alla porzione del rione Monti che oggi ne rimane esclusa, ovvero l’area compresa tra via Cavour, via dei Fori Imperiali e via degli Annibaldi, ovvero la strada che conduce da Monti al Colosseo.
Il traffico privato verrà indirizzato lungo l’itinerario via Cavour, via degli Annibaldi, via Nicola Salvi, mentre chi proviene dal vicino quadrante Piramide-Aventino verrà deviato su via Labicana. In questo modo, secondo gli autori del progetto, i mezzi di trasporto potranno continuare comunque a dirigersi sia verso l’Aventino che in direzione San Giovanni.
Per completare il progetto sarà necessario anche fluidificare tutti gli itinerari alternativi, attraverso il coordinamento dei semafori e altri piccoli interventi sulla viabilità, favorendo nondimeno il presidio sistematico e il controllo da parte della Polizia Municipale.

pedonalizzazione Fori Imperiali

Critiche, alternative, appoggi entusiastici
Un argomento così sottile provoca chiaramente la ricaduta di quantità importanti di commenti.
I professionisti dell’Associazione Nazionale Archeologi hanno salutato positivamente l’iniziativa e attendono “con trepidazione l’istituzione del parco archeologico urbano più grande al mondo“; Legambiente, già promotrice di una raccolta firme in favore della pedonalizzazione, definisce “ottima notizia” la prima uscita del neosindaco sul tema; blog d’opinione rilevanti sul territorio romano hanno fornito ipotesi alternative e su alcuni forum fioriscono critiche e perplessità.

L’unico ad avere le idee chiare in questo momento sembra essere, ça va sans dire, il mitico Arfio:

arfio_marchini

Approfondimenti

Due mostre hanno raccontato la genesi di via dei Fori Imperiali:

L’invenzione dei Fori Imperiali. Demolizioni e scavi: 1924-1940 (Palazzo Caffarelli, 23/07 – 23/11/2008) e

Via dell’Impero. Nascita di una strada (Palazzo Caffarelli, 23/07 – 20/09/2009)

Cent’anni di solitudine | L’archeologia italiana tra ritardi legislativi e nuove sfide per la pianificazione territoriale

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1913-2013: CENT’ANNI DI SOLITUDINE”

L’archeologia italiana tra ritardi legislativi

e nuove sfide per la pianificazione territoriale

 

Tavola rotonda promossa dall’Associazione Nazionale Archeologi

in occasione del centenario dall’entrata in vigore del Decreto Regio

n. 363/1913 per le Antichità e le Belle Arti

 

Roma, Camera dei Deputati

Via del Seminario, Sala del Refettorio

5 Giugno 2013, ore 10.00-13.00

 

INVITATI:

Saluti istituzionali:

– on. Massimo Bray, Ministro per i Beni, le Attività Culturali e il Turismo

– on. Giancarlo Galan, Presidente della Commissione Cultura, Scienza e Istruzione
 della Camera dei Deputati

– on. Manuela Ghizzoni, Vicepresidente della Commissione Cultura, Scienza e Istruzione
della Camera dei Deputati

– on. sen. Andrea Marcucci, Presidente della Commissione Istruzione pubblica e Beni Culturali
del Senato

 

Intervengono:

– Mariarosaria Barbera, Soprintendente per i Beni Archeologici di Roma

– Salvo Barrano, Presidente dell’Associazione Nazionale Archeologi

– Irene Berlingò, Presidente di Assotecnici

– Rita Borioni, Storica dell’Arte

– Alberto Magnaghi, Presidente della Società dei Territorialisti

– Luigi Malnati, Direttore Generale per le Antichità
del Ministero per i Beni e le 
Attività Culturali

– Marco Milanese, Ordinario di Archeologia Medievale, Università di Sassari

– Alessandro Pintucci, Presidente della Confederazione Italiana Archeologi

– Christopher Smith, Direttore della British School at Rome

– Giuliano Volpe, Rettore dell’Università di Foggia e
membro del Consiglio Superiore
 dei Beni Culturali

 

Modera:

– Tsao Cevoli, Presidente del Comitato Tecnico-Scientifico dell’Associazione Nazionale Archeologi

 

Dibattito

Programma completo: http://www.archeologi.org/web/news.asp?id=905

1913-2013: CENT’ANNI DI SOLITUDINE

 

Invasioni digitali a Roma

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Nel lungo ponte del 25 aprile l’Italia sarà solcata in lungo e in largo dalle “invasioni digitali”, il progetto ideato dal salernitano Fabrizio Todisco e sviluppato in collaborazione con la Rete di travel blogger italiani di #iofacciorete, Officina turistica, Instagramers italia e l’Associazione nazionale piccoli musei.
Si tratta di una rete di eventi organizzati presso luoghi d’arte e cultura in tutta la penisola con l’obiettivo di diffondere la cultura dell’utilizzo di internet e dei social media per la promozione e diffusione del nostro patrimonio culturale.

LE INVASIONI ROMANE
Anche Roma sarà “invasa” da visite organizzate spontaneamente dagli attivisti “invasori”: dopo gli eventi già organizzati presso Ara Pacis, Casina delle Civette, Parco degli Acquedotti  e i tour di Roma Medievale e di alcune gallerie d’arte, nei prossimi giorni sarà possibile aderire gratuitamente ad una serie di incontri, con la possibilità di visitare siti di grande valore storico e artistico.
Si parte con gli appuntamenti del 26 aprile presso Santa Maria della Vittoria, la chiesa seicentesca di via XX Settembre ove si conserva l’Estasi di santa Teresa d’Avila di Gian Lorenzo Bernini e che è inoltre sede di un’antica erboristeria (alle ore 16); il Museo di Roma in Trastevere con le sue collezioni di dipinti, stampe e disegni che tratteggiano la storia della Roma popolare dal Settecento al Novecento e la “Stanza di Trilussa”, in cui sono esposti gli oggetti appartenuti al poeta (dalle ore 16 alle 19); il Museo della Centrale Montemartini in via Ostiense, ex centrale elettrica termoelettrica attiva nel secolo scorso allestita con statue, mosaici e reperti dell’epoca romana (dalle ore 16 alle 18). Il 27 aprile sarà poi la volta del Museo Nazionale Preistorico Etnografico Luigi Pigorini all’EUR in cui sono esposti reperti archeologici del Lazio preistorico e, nella sezione etnografica, i materiali che documentano le culture di tutti i continenti del mondo (dalle ore 15.30), mentre il 28 aprile avrà luogo il Tour alla scoperta di Caravaggio tra le chiese di San Luigi dei Francesi, Santa Maria del Popolo e Sant’Agostino.

LE REGOLE PER INVADERE
Diventare invasori digitali è semplicissimo, basta individuare l’evento cui si vuole prender parte consultando il calendario in continuo aggiornamento sul sito http://www.invasionidigitali.it/ e portare con sé durante la visita il proprio smartphone, il tablet o una videocamera. Ogni invasione prevede un appuntamento in un orario concordato presso un museo o luogo d’arte aderente all’iniziativa cui seguirà la  visita, che dovrà essere raccontata attraverso i contenuti digitali realizzati nel corso della stessa e poi condivisi in rete. Si può, ad esempio, fare “check-in” nel luogo dell’evento attraverso Foursquare e lasciare il proprio commento, scattare fotografie da condividere su Instagram e su Pinterest, descrivere su Facebook e Twitter in diretta la propria esperienza utilizzando l’hashtag #invasionidigitali.
I video dei tour possono invece essere inviati all’indirizzo video@invasionidigitali.it e il comitato organizzatore si occuperà di organizzarli e condividerli attraverso la rete.

 

Per il 2766° Natale di Roma l’ingresso ai Musei Civici è gratuito

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Come di consueto in occasione del Natale di Roma, i Musei Civici di Roma Capitale prevedono l’ingresso gratuito per tutta la giornata.

Ulteriori informazioni sugli orari di apertura e sulle collezioni sono disponibili sul sito ufficiale dei Musei in Comune e sull’account Twitter @museiincomune.

Di seguito l’elenco dei Musei aderenti all’iniziativa:

Alcune eccezioni nella tariffazione saranno presenti presso i Musei Capitolini (biglietto di sola integrazione alla mostra di € 3,50, tranne i visitatori aventi diritto alla gratuità con biglietto ridottissimo di € 2,00); il Museo dell’Ara Pacis (sola integrazione alla mostra di € 2,50); la Mostra “Tiffany & Gallè” in corso a Palazzo Caffarelli (tariffazione ordinaria); il Planetario (tariffazione ordinaria).

Natale roma

Archeologhe ed Archeologi scendono in piazza | Roma, 15 Dicembre 2012

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Il documento di chiamata alla manifestazione è disponibile qui: http://www.archeologi.org/public/manifestazione_archeologi_2012.pdf

Grazie ad ANA Toscana (toscana[@]archeologi.org)
Per info trasporti, alloggio e cene convenzionate: manifestazione[@]archeologi.org